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LA BERGAMO…DELLE SCUOLE DI QUALITA’

Unica realtà scolastica ad indirizzo aeronautico esistente sul territorio bergamasco

Scuola Paritaria “Antonio Locatelli”
Istituto Tecnico – Liceo Aeronautico

Tanti i “plus” della scuola: informatizzazione degli strumenti didattici, particolare attenzione al rapporto fra scuola e mondo del lavoro, alta professionalità dei docenti, responsabilizzazione degli studenti, stretto rapporto fra scuole e famiglie, disponibilità di un “college” come alloggio.

Era il 1990 quando il prof. Giuseppe Di Giminiani, già insegnante di matematica nei licei della Bergamasca, si convinse che Bergamo aveva bisogno di una scuola diversa dalle altre sia come indirizzo scolastico che, soprattutto, come modo di approcciarsi agli studenti e di indirizzare loro verso una condotta rigorosa tra i banchi e nella vita di tutti i giorni. E, così, dopo anni di progetti su quest'idea, che aveva cominciato a frullargli in testa ad inizio degli anni '80, il prof. Di Giminiani riuscì a fondare l’Istituto Aeronautico Paritario “A. Locatelli”.

La prima sede fu istituita a Sorisole, dove l'Istituto rimase fino al 1993, quando si trasferì nella vicina Ponteranica; poi, dopo altri tre anni fuori dalla città, si trasferì definitivamente in via Carducci 1, dove ancora oggi funziona a ritmi elevati, tanto da qualificarlo come l'Istituto Aeronautico più apprezzato del nord Italia.
“Vedevo un sistema scolastico in costante calo e così decisi che bisognava fare qualcosa per il bene dei nostri giovani – spiega il preside Giuseppe Di Giminiani - Scelsi di dar vita ad un Istituto Aeronautico sia per il fascino di cui questo tipo di scuola gode da sempre sia per l'offerta formativa che ritenevo, e ritengo, completa e soprattutto specifica, tanto da dare modo agli studenti che si diplomano da noi di trovare subito posti di lavoro prestigiosi. La scelta di creare una scuola per come la vedevo io, ovvero che si rifacesse un po’ di più al sistema applicato quando ero io studente, nacque anche dal fatto che la qualità dei professori, la loro preparazione, ma ancor di più la loro capacità di intraprendere rapporti umani costruttivi con gli allievi, stava venendo meno in modo vistoso. Volevo una scuola in cui il rapporto tra professore e studente fosse molto stretto: intendo dire che ritenevo molto importante per la crescita personale di ogni studenti che questi avessero una guida importante, come deve essere un professore, che potesse insegnar loro non solo la didattica, ma anche la disciplina, il modo di comportarsi, la voglia di imparare, il sacrificio e l'educazione, oltre al rispetto delle regole, dei compagni e del proprio dovere di studente”.

Negli anni, l’Istituto, come del resto tutte le altre scuole, ha dovuto inseguire le tendenze e i cambiamenti dettati dagli sviluppi imposti dalla società, e così molto è cambiato, anche se l'impianto di base, le fondamenta su cui si è sempre sorretta, sono rimaste sempre le stesse.
“Già ai tempi della fondazione eravamo piuttosto avanti rispetto alle altre scuole – ricorda il preside - Il badge per l'ingresso a scuola degli studenti era già un meccanismo ben avviato da noi, mentre adesso chi lo introduce sembra che abbia scoperto l'acqua calda. Per il resto, il cambiamento maggiore è stato dettato dall'introduzione della tecnologia e dell'informatizzazione degli strumenti didattici. Da cinque anni, ormai, dotiamo ogni studente, sin dal primo giorno della 1^ classe, di un Ipad, ma soprattutto sono ormai quattro anni che registriamo ed archiviamo tutte le lezioni di ogni corso, in modo tale che chiunque possa rivederle. Un’iniziativa rivolta fatto soprattutto agli studenti, che così possono andare a riprendersi alcuni concetti che sono sfuggiti loro in classe oppure a quegli studenti che si assentano e possono, da casa, rivedere ciò che è stato spiegato in classe. Siamo l'unica scuola in Italia che ha adottato questo sistema e tutto questo non può che essere motivo di orgoglio, autostima e incentivo per continuare a migliorarci. Oltre a questo aspetto, abbiamo potenziato anche l'insegnamento delle lingue, diventato ormai obbligatorio, e poi, dall’anno scolastico 2013-2014 abbiamo inserrito la grande novità del Liceo Coreutico. Si tratta di un corso organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza, Istituto di Alta Cultura. Il piano di studi prevede una ripartizione tra discipline curriculari, insegnate da docenti del liceo scientifico “A. Locatelli”, e discipline coreutiche, insegnate da docenti diplomatisi presso l’Accademia Nazionale di Danza. L’orario curricolare è articolato in cinque giorni con chiusura al sabato. Per quest'anno scolastico abbiamo 15 alunni iscritti, tutte ragazze: mi piace dire che, se all'Istituto Aeronautico i nostri ragazzi imparano a volare nei cieli, al Liceo Coreutico imparano a volare sul palco, danzando al ritmo di musica classica e contemporanea”.

Dietro a queste novità, però, come accennato, l'impalcatura rimane sempre la stessa.
“Noi vogliamo essere diversi dagli altri – continua Di Giminiani – E per farlo vogliamo essere attenti all'evoluzione dei ragazzi, accompagnandoli nel loro percorso di crescita personale. Dobbiamo farci carico anche dei loro problemi fuori dalla scuola, perchè riteniamo che la scuola debba fare anche questo, e pensiamo che la vita quotidiana fuori dai banchi possa influenzare anche il rendimento didattico. Questo vale soprattutto per i tanti studenti che vengono da altre province o addirittura altre regioni d'Italia e sfruttano il nostro convitto di Madone per alloggiare più vicini alla scuola. Sono adolescenti ancora in cerca di un'identità precisa ed è normale che stare fuori casa nove mesi all'anno non sia facile, anche perchè in tanti sentono il peso della responsabilità per i genitori che li mantengono sia con la retta scolastica che con l'alloggio e le spese di vita quotidiana. Succede spesso che io stesso mi fermi a cenare con loro, proprio lì nei loro alloggi, per far sentire la nostra presenza, per rassicurarli e capire eventuali difficoltà. Con orgoglio dico che conosco nomi, cognomi e situazioni personali e famigliari di ogni nostro studente; questo grazie anche ad uno “stage” iniziale, in cui conosciamo i ragazzi e cominciamo ad inquadrarli, a capire i loro pregi e i loro difetti, le loro attitudini, le loro tendenze, le loro capacità e i loro punti deboli. Con tutto questo non vogliamo dire che coccoliamo i nostri alunni, perché noi diamo loro molto, ma pretendiamo anche moltissimo. E poi c'è la questione della loro responsabilizzazione: aver scelto di dare loro la divisa, è successo a fine anni '90, ha significato dire loro, senza ricordarlo ogni giorno, che rappresentano un Istituto e un polo importante per Bergamo. Indossare l'uniforme per le strade della città dà modo loro di essere riconosciuti, identificati, apprezzati, ma anche osservati e spinti indirettamente a comportarsi in un certo modo. Solitamente chi sceglie la nostra scuola ha già dentro di sé la vocazione per questo tipo di percorso e ha già una struttura personale di base, che gli permette di essere pronto a seguire un certo tipo di comportamento”.

Parlando invece dell'aspetto prettamente didattico, i numeri, la quantità e la qualità dell'offerta formativa sono sicuramente invidiabili.
“Possiamo contare su un bacino di circa 600 alunni – prosegue Di Giminiani – Un bacino costante, se non in crescita, alimentato ogni anno dall'ingresso di circa 120 alunni. Il 30% di questi nuovi innesti proviene da fuori provincia e si affida al “college” come alloggio, sfruttando per altro il servizio-navetta che la nostra scuola mette a disposizione per il tragitto college-scuola. La nostra offerta formativa dà la possibilità di scegliere o per il Liceo Scientifico o per l’Istituto Tecnico: la tendenza dei ragazzi è di scegliere l’Istituto Tecnico, soprattutto perchè il corso non prevede l'insegnamento del latino, ma anche perchè ci sono materie più pratiche e, appunto, tecniche, che attirano maggiormente. Per quanto riguarda i professori, il nostro corpo docenti è formato da una settantina di insegnanti, tutti professionisti, ed è impreziosito dalle lezioni di alcuni personaggi importanti come il Col. Mario Giuliacci. Ci affidiamo anche a loro, non solo per la loro preparazione specifica, ma anche per la loro esperienza, cioè per il loro dover fare i conti anche con responsabilità che vanno al di là del mestiere, come l'essere un personaggio pubblico e dover affrontare la notorietà oppure le telecamere durante una diretta tv. A tal proposito, è giusto sottolineare che i nostri ragazzi sono protagonisti di una trasmissione di meteorologia che va in onda su SeilaTv: questa opportunità serve a loro per mettere in pratica quello che imparano sui banchi di scuola, preparando la trasmissione e dovendo fare i conti con l'emozione e l'ansia di parlare davanti ad una telecamera in modo estremamente corretto e dettagliato”.

La curiosità è capire quel è il futuro degli studenti, una volta che si diplomano.
“Quasi tutti seguono la carriera indirizzata dal nostro liceo – sottolinea Di Giminiani – Infatti, solo il 4-5% dei nostri studenti sceglie altre strade. Chi prosegue diventa pilota, ingegnere aerospaziale, assistente di volo, controllore di volo o anche osservatore meteo. All'aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, ad esempio, ci sono una decina di nostri ex-alunni che svolgono il ruolo di controllori di volo. In loro c'è passione per la disciplina e, in qualche caso, anche una spinta della famiglia ad intraprendere questo tipo di carriera”.
Il prossimo 19 ottobre, poi, si svolgerà la consueta cerimonia di consegna dei diplomi che, ogni anno, rappresenta un modo per ritrovarsi, per condividere la fine di un'esperienza, dando vita ad uno show da star.

“Quest'anno presenzierà Roby Facchinetti, la cantante Roberta Bonanno– conclude Di Giminiani - Tutti agli ordini di quella che ormai è diventata la nostra madrina, ovvero Maria Teresa Ruta, che dal 2012 presenta la serata di gala, che si tiene al PalaCreberg. E' il decimo anno che organizziamo questo evento, a cui hanno preso parte personaggi importanti, del calibro di Massimo Boldi, Cristina Parodi e Iva Zanicchi. L’obiettivo è promozionale: veicolare il messaggio valoriale e professionale che il nostro Istituto vuole lanciare su tutto il territorio nazionale”.

Il Dirigente scolastico – (Prof. Giuseppe Di Giminiani)


 
     
 
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